Predatori #StorieDiWattpad

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TRAMA:

Come in ogni luogo e in ogni tempo, anche sulle Due Sorelle, le isole che compongono il mondo conosciuto, è giunto il momento della ribellione. I Predatori, l’esercito di ribelli che da secoli si nasconde nell’ombra, è finalmente al completo e può cominciare la purificazione del mondo. I Sette Predatori, alla guida dell’esercito, sono giunti alla caserma di Migdal e da lì inizieranno il viaggio che li porterà in tutte le corti per mettere sotto giudizio tutti i regnanti. Tra i Sette c’è anche Sharel, figlia dei regnanti di Darshan, capitale delle Terre Orientali e divenuta regina da pochi anni del Corno del Tramonto. Il suo nome era scritto su un antico tomo insieme agli altri sei e per questo viene rapita e portata alla caserma. Ribellandosi ella stessa alla propria vita, accetta di unirsi a loro per spodestare i tiranni e riportare la libertà in ogni Terra. In questo viaggio, Sharel incontrerà figure molto importanti per lei, come Falx, l’allenatore e Nootau, uno dei Sette. L’affetto che riceverà da loro e l’ammirazione di gran parte dell’esercito, però, non la salveranno dalla sua disfatta. Rovinata da qualcosa di oscuro e subdolo, la donna discenderà negli abissi più oscuri della sua anima, dimenticando i grandi valori dei Predatori. Anche gli altri componenti dell’esercito, però, non saranno da meno: la purezza cui tanto ambiscono non fa parte della natura umana e questo si riverserà sul destino dell’intera missione. La speranza verrà continuamente afferrata e persa, i sentimenti agognati e poi calpestati. Una discesa negli inferi da cui solo qualcuno risalirà: ma chi? E soprattutto, come?

MINI-RECENSIONE:

Questa volta parliamo del mio genere preferito: il fantasy. Incontriamo una coppia sposata da 5 anni Sharel e Esione su un isola circondata dal mare. Esione ben presto viene a scoprire di un segreto, un matrimonio combinato e che con la vita a palazzo, non rende tutto rosa e fiori. Una storia semplice ma piena di avventura che vi accompagnerà di capitolo in capitolo e, di cui nelle prime pagine inizierete ad innamorarvi dei protagonisti.

MINI-INTERVISTA:

1. Com’è nata questa storia?

Tutto è nato circa nove di anni fa: stavo scrivendo un romanzo a quattro mani con un’amica e ognuna di noi aveva creato la propria protagonista. Io e questa amica, dopo il liceo, non abbiamo avuto più contatti, ma alla mia protagonista pensavo sempre e ho voluto quindi inserirla in una storia tutta sua. Pian piano si delineava nella mia mente una trama, un po’ immatura all’inizio certo, ma che, negli ultimi anni, si è trasformata ed è cresciuta con me.

2. Se dovessi scegliere cosa leggere fantasy o classici?

Io amo i classici. Sto scrivendo un fantasy, però, e forse dovrei leggere più questo genere, ma mi sono accorta di una cosa: non avendo letto molti fantasy (la mia lista finisce con le trologie della Troisi al liceo e Lo hobbit un paio di anni fa) la mia storia non è una copia degli stilemi del genere, diciamo che è come se nulla mi avesse influenzato. A parte il romanzo storico, che è il genere che prediligo da sempre.

3. Cosa c’è nel tuo cassetto dei sogni?

Se lo apro ora è molto diverso da com’era anni fa: sono cresciuta, ho imparato a comprendere il valore delle cose e a capire che si può aspirare anche a poche e semplici cose. Ora, nel mio cassetto, c’è un’immagine di me che mi piace molto: io, nella casetta che sto per acquistare con il mio ragazzo, che scrivo. Scrivo per lavoro. E sono felice. (E magari un bel gatto nero che gironzola per casa)

4. Quando hai pubblicato la tua storia su wattpad c’è stata qualche delusione?

Devo dire che l’ho fatto senza nessuna aspettativa. Proprio per questo, infatti, i complimenti (e anche le belle critiche) sono stati una sorpresa. Non ho ricevuto critiche sterili o stupide. Le letture sono aumentate in poco tempo e questo davvero non me l’aspettavo. È stato ed è un bel viaggio.

5. Cosa non puo’ mai mancare in quello che scrivi?

Me stessa. So che può sembrare una risposta banale, ma qualunque cosa scrivo, è come se l’avessi strappata da me e l’avessi modellata con le mie mani prima di metterla nero su bianco. Ogni personaggio, ogni luogo e ogni situazione sono pezzi di me, della mia mente, della mia anima, del mio tempo. Sono intrisi di tutte le ore passate in fabbrica a rimuginare su una frase, sono pieni dei miei dubbi sulla costruzione di una scena, delle mie emozioni quando ascolto un brano che fa nascere in me un’idea. In quello che scrivo non può mancare tutto questo, non può esserci superficialità, omologazione o cose alla moda. La scrittura per me non è una passione, ma una funzione corporea, come respirare, mangiare e dormire.

CITAZIONE:

Sorrise. La nostalgia affiorò in lei lentamente, quasi a non volerla far soffrire. Rimase lì, sulla superficie dei suoi pensieri, come alghe sul pelo dell’acqua. Le domande, invece, rimanevano sempre nascoste negli abissi, mimetizzate nella sabbia del fondale, immobili.

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