INTERVISTA ALL’AUTRICE Giuliana Leone “Dall’altra parte”

QUI TROVATE LE INFORMAZIONI RIGUARDO IL SUO LIBRO

Ringrazio l’autrice per avermi dato l’opportunità di farle qualche domanda e aver conosciuto alcuni retroscena delle sue storie, del suo libro e di quanto un sogno prima o poi, si avvera.

 

1.Come nascono le tue storie?

Ciao, intanto grazie per avermi ospitato, Alessia.

Ogni storia è diversa e quindi è diverso anche il suo concepimento. A volte a darmi l’inpunt iniziale è un’immagine catturata dalla mia mente: un passante che scorgo dal mio posto a sedere sull’autobus, una fotografia trovata vagando su internet. Altre volte, come è stato per “Dall’altra parte”, l’ispirazione è arriva in sogno. In questo specifico caso, ho visto l’ambientazione nel bosco e al mio risveglio era ancora così vivida che ho deciso di scriverci un romanzo.

2. Quando hai capito che volevi davvero far pubblicare il tuo libro?

Ho sempre desiderato pubblicare un libro. Credo sia il desiderio più antico di cui ho memoria. Quando però la possibilità si è fatta concreta, dopo aver ricevuto il contratto dalla mia casa editrice, ho visto traballare quella mia certezza.

Mi sono detta: “Ma voglio farlo davvero?”

Questo tarlo devo confessarti che mi ha accompagnato per tutto il periodo che la preceduto la pubblicazione. Solo quando il postino mi ha consegnato le copie del libro tutte le paure si sono dissipate.

Ho preso il romanzo tra le mani e ho esclamato: “Come è successo? Erano solo parole in fila su un foglio.” In quel momento, però, non avevo più dubbi. Mi sono accorta che davvero non avevo mai desiderato tanto qualcosa.

3. Dalle bozze alla pubblicazione di “dall’altra parte” c’è stata qualche modifica?

Certamente. La prima bozza era molto diversa. Il percorso di revisione è stato lunghissimo, ma sono felice di aver avuto le persone giuste al mio fianco per tutto quel tempo.

4. E’ difficile scegliere da chi far pubblicare il proprio libro?

A dire il vero, per me non lo è stato. Ho scelto tre piccole case editrici che mi piacevano e delle quali avevo sentito parlare bene e ho inviato solo a loro il manoscritto. Una di queste è diventata poi la mia casa editrice.

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5. Hai sempre tanti progetti per la testa, ma c’è qualche progetto che vuoi sempre sperimentare?

Devo ammettere che la mia scrittura al momento è una continua sperimentazione. Non so ancora se il genere dove sono approdata con questo primo libro diventerà il mio genere, per esempio.

6. Come hai scelto i tuoi personaggi o l’ambientazione? Era già tutto pronto nella tua mente o mentre scrivevi avevi tante idee?

I personaggi sono venuti da fuori da soli, uno dopo l’altro. Si sono fatti largo tra le lettere d’inchiostro e sono sbucati dalle pagine. Io li ho seguiti passo passo, però mi sono limitata a osservarli. Ho dato loro la libertà di plasmarsi da soli, fisicamente e caratterialmente. Ho aspettato che diventassero tridimensionali e ho imparato a conoscerli e a scoprire il loro passato strada facendo.

Con l’ambientazione è stato differente, quella l’ho creata prima e ne ho scelto ogni dettaglio con attenzione. Solo dopo mi sono decisa a metterci dentro quelli che erano allora gli embrioni dei personaggi.

7. Nel tuo libro c’è la voglia di crescere, anche tu da bambina volevi essere grande?

Quale bambino non ha fretta di crescere? Credo che, in qualche modo, la storia di Emma sia la storia di ognuno di noi.

8. Cosa significa essere adulti? Tutti vogliamo diventare grandi e indipendenti ma quando capiamo che ci siamo arrivati, è un percorso difficile ma nuovo.

Cosa significa essere adulti è proprio il perno attorno al quale ruota l’intera storia. Emma e i suoi amici all’inzio credono che crescere sia come attraversare una porta, perciò non fanno che cercarne l’ingresso. Sono convinti ci sia un pedaggio da pagare, ma in cosa consisterà? Violare le regole? Fare ciò che fanno gli adulti?

Solo quando capiscono che diventare grandi significa smettere di correre, smettere di inseguire il traguardo e godersi il viaggio, solo allora, forse, iniziano a crescere davvero.

9. Hai molti progetti con il tuo libro?

Di progetti in cantiere ne ho tanti, spero di riuscire a portarli a termine nel migliore dei modi. Ne parlerò, via via, sulla mia pagina facebook e sul mio blog. Presto, per esempio, partirà un contest che avrà dei premi in palio.

10. Grazie per aver accettato questa intervista e ancora, grazie per la disponibilità.

Grazie a te per questa bella intervista. Buona giornata!

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