#ParliamoDiSerieTv “Tredici”

NIENTE SPOILER, SOLO UN COMMENTO!!!!

Molti di voi già conosceranno la trama e le vicende di questa serie tv, però vi farò un riepilogo della prima stagione così da evitare spoiler per chi non l’avesse vista.

“La storia ruota attorno alle vicende che seguono il suicidio di Hannah Baker, la quale ha registrato i tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita; per spostarsi nelle successive stagioni sulle vicende dei ragazzi della Liberty High.”

Partiamo dalla prima stagione in sintesi c’è il suicidio di Hannah Baker , Tredici come i motivi che l’hanno spinta a compiere quel determinato gesto. La storia, l’intera storia si basa su questo e gli autori cosa hanno deciso di fare?

«Mentre ci prepariamo a lanciare la terza stagione alla fine dell’estate, abbiamo pensato molto al dibattito in corso attorno alla serie. Quindi, su consiglio di esperti medici, tra cui la dottoressa Christine Moutier, capo della “American Foundation for Suicide Prevention”, abbiamo deciso con il creatore Brian Yorkey e con i produttori di modificare la scena in cui Hannah si toglie la vita», si legge nel comunicato di Netflix.

Hanno deciso di eliminare quella scena. Magari questa potrebbe anche esser vista come un qualcosa che “ok, ci sta perchè è una scena abbastanza violenta e non si sa mai cosa puo’ passare dalla mente di una persona, che al giorno d’oggi è ancora più difficile capire la mente umana” ma la cancellazione di questa scena è una delle tante cose, che a mio parere, ASSOLUTAMENTE BOCCIATE in questa serie, la serie si basa su una storia reale, su tanti temi che vengono affrontati quotidianamente: il bullismo, l’amore, l’amicizia, la falsità delle persone, la paura del “non rivelare chi sei realmente”, del nascondersi, dell’alcolismo come via d’uscita, della cattiva strada. Sono molti temi che vengono affrontati bene in questa serie e sopratutto IN QUESTA PRIMA STAGIONE, perchè non dobbiamo dimenticare che, è pur sempre una serie TRATTA DA UN LIBRO. (Premetto ho il libro cartaceo nella mia libreria ma ancora dev’essere letto).

Quindi come la pensano già molti di voi, anche io l’avrei fatta finire alla prima stagione.

Invece, gli autori e non so chi altri hanno deciso di far continuare questa serie tv, e se tiri troppo la corda, si spezza. Così come è successa a questa serie tv, così com’è successo ai protagonisti. In arrivo la seconda stagione, in arrivo la terza e infine la quarta. Cos’è successo di diverso? Hanno introdotto nuovi personaggi e hanno fatto fuori qualche protagonista della serie, perchè fermarsi ad Hannah Baker e a quei REALI MOTIVI, forse, gli sembrava troppo banale ai produttori.

Andando avanti con le varie stagioni si è perso, la concezione di Hannah Baker, del dolore, delle sofferenze e di ciò che prova una ragazza, delle azioni che a volte, anche a fin di bene, non sai mai come l’altra persona puo’ reagire.

Non voglio farla troppo lunga, per questo motivo ora si passa ai personaggi, o almeno a quelli principali, altrimenti da qui ne uscirebbe un libro come “Tredici, la vendetta”.

Clay, ma quanto hanno fatto soffrire questo poveretto? Non si meritava niente di tutto ciò, voleva solo esserci e aiutare gli amici, come normalmente si dovrebbe fare e invece? Si è ritrovato a scoprire tutto il male che la gente, i suoi compagni, gli adulti hanno fatto ad una ragazza che lui amava, ma entrambi erano troppo fragili, anche se in modo diverso, ad avere qualcosa insieme. Il finale della quarta stagione mi ha distrutto, non si meritava tutto questo dolore, troppo per un ragazzino che ne ha vissute davvero, davvero tante. Quando gli succedeva qualcosa volevo essegli al suo fianco e dire “andrà tutto bene” anche quando andava tutto uno schifo, il suo personaggio mi è entratodentro, l’ho conosciuto, l’ho visto con i miei occhi, non dimenticherò mai la forza di Clay, non dimenticherò mai che lui si era perso per la sua strada, ma per gli amici ha avuto sempre la forza di rialzarsi e il mondo lo trascinava ancora di più sul fondo.

Tyler, finalmente un lieto fine felice per lui. Dovrebbe fidarsi più degli amici però capisco la sua titubanza nel confrontasi con qualcuno, perchè dopo essere stato bullizzato e non solo, fai fatica anche a dire “ciao” a qualcuno, senza sapere se ti ritroverai la testa nel gabinetto o le mutande da fuori. La sua passione e ossessione è la fotografia, immortalare i momenti, e i suoi momenti sono stati più quelli tristi che quelli felici, però alla fine del diploma, aveva un sorriso che diceva tutto.

Justin, se lo meritava un finale così? No. Clay, i genitori di Clay, Jessica, Zac, Alex e tutti gli altri gli sono stati vicino, anche quando lui non voleva, perchè il bene va oltre un semplice litigio, il bene va a pari passo con l’amicizia. Justin ha affrontato un percorso difficile e pieno di ostacoli, la sua vittoria è esserci stato per tutti.

Tony, il più coraggioso, il più forte e il più debole allo stesso tempo. Di queste stagioni si è salvato solo il carattere dei protagonisti, altrimenti sarebbe stata una vera schifezza. Tony si ritrova a fare una scelta davvero importante sul suo futuro, ma l’officina e Caleb sono più importanti del suo futuro, per fortuna chi ti sostiene sa sempre che scelta fare e sa darti ottimi consigli. Tony è uno dei miei personaggi preferiti, ammetto che a volte, vorrei averlo capito di più però è proprio la cosa del “misterioso” del non averlo capito fino in fondo, che mi è piaciuta di questo personaggio. Sapevo la sua sofferenza, le sue preoccupazioni ma c’era come un “velo” che proteggeva il suo cuore.

Alex, finalmente ha avuto un finale, seppur a modo suo, però da oggi in poi potrà avere una vita tranquilla, magari puo’ cercare finalmente la felicità che aveva, prima di tutto questo, prima di Hannah, prima del dolore, della morte, della sofferenza. Puo’ avere la sua vita, e magari anche una nuova nell’università.

Zac, anche lui ha affrontato le sue paure. Si è lasciato andare, si è dato all’alcol più che farsi aiutare dai suoi amici, però loro ci saranno sempre per tutti, perchè ognuno di loro non sarà mai solo.

Infine, io darei il PREMIO OSCAR a Jessica, al carattere di Jessica. Anche lei come Clay è stata molto turbata dai vari avvenimenti, anche lei ha sofferto, troppo. Nell’ultima scena dice “un vuoto è un vuoto” e, ognuno di loro ha subito perdite. Jessica ha affrontato tutto sempre a testa alta, lei è l’unica che ha avuto un crescendo come personaggio, ha affrontato le sue paure, ha accettato le conseguenze delle sue azioni, ha una vita diversa dalla prima stagione, e ora ne deve iniziare una nuova, ma come si fa quando perdi il mondo intero? Come si puo’ andare avanti quando perdi la cosa a cui tieni di più? Continui a sopravvivere.

I tredici NO di questa serie:

  • Eliminazione della scena suicidio
  • Continuare per altre 3 stagioni
  • Il lieto fine
  • Troppa sofferenza per Clay
  • Troppi funerali
  • Si è perso il “focus” principale
  • Nuovi personaggi
  • Clay nella 4 stagione impazzisce
  • Justin, ditemi perchè gli avete dato quel finale?
  • Dove sono gli altri protagonisti della 1 stagione? Persi per strada
  • Alex zoppica o corre? Non l’ho ancora capito
  • Quattro stagioni per arrivare alla morte, che senso ha avuto?
  • Una nuova protagonista si mette in mezzo, a che pro?

Hannah Baker è morta, ci sono stati dei motivi che l’hanno spinta a fare quello che ha fatto, la società, l’amicizia, il dolore. Non dimenticherò mai questa serie, ma sopratutto Hannah, mi ha insegnato qualcosa, mi ha insegnato troppo, mi ha dato troppi motivi per cui essere grata ogni giorno e come dice Clay:

Ci promettono in continuazione che le cose andranno meglio e beh, potrebbe essere, ma forse no. Quello che credo di avere imparato e che voglio dirvi è questo: comunque vadano le cose, non fermatevi. Andate oltre, Scegliete di vivere, perché anche nei giorni peggiori c’è qualcuno che vi vuole bene, c’è della nuova musica che vi aspetta e forse qualcosa che non avete mai visto prima vi travolgerà positivamente. Anche nei giorni peggiori, la vita è un’esperienza spettacolare. Grazie, buona fortuna.

Hannah grazie, grazie per avermi insegnato che la morte non è la soluzione, perchè la morte non porta a nulla. Grazie Hannah per avermi fatto capire che nella vita si soffre tanto, io stessa soffro, soffro spesso, però mi hai fatto capire che nel mondo, nelle persone c’è sempre qualcosa di buono. Tu eri spezzata dal mondo intero e come poteva una sola persona “ricucire” il tuo mondo? Come poteva prenderti e portarti dove tu volevi essere libera?. Ora sei libera, ora magari sei felice, però non bisogna mai dimenticare che nel bene c’è sempre un po’ di male, e nel male che c’è nel mondo c’è sempre un po’ di bene.

BUONA SOPRAVVIVENZA A TUTTI.

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