Recensione: “UNA STANZA TUTTA PER SE’ ” – VIRGINIA WOOLF

 

 

“UNA STANZA TUTTA PER SE’ ”  – VIRGINIA WOOLF

 

Trama:

Nell’ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema “Le donne e il romanzo”. È l’occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai nostri giorni, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva “denaro e una stanza tutta per sé”? Si snoda così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta riflessione sulla femminilità. Un classico della scrittura e del pensiero.

Voto: 

😍😍😍

Recensione:

Nella mia lista di libri da leggere per Marzo non era previsto questo libro. Ma quando mai qualcuno rispetta la propria TBR? Almeno per me è davvero difficile, così mi immergo sempre in letture diverse da quelle che mi ero prefissata. La decisione di leggere questo libro è stata improvvisata, avevo appena finito di leggere “Illuminae” LINK

ero indecisa sulla mia lettura, così nel mese della donna ho deciso di leggere un libro scritto proprio da un’autrice femminile. Virginia Woolf già dal primo capitolo di “Una stanza tutta per sè” ci fa capire che questo libro, è interamente concentrato sulla donna, infatti, si trovano molte citazioni di poesie scritte da autori maschili.

💥

In questo libro ci vengono presentati i vari aspetti della donna, quando ha avuto il diritto a voto, ma anche altre curiosità dell’autrice stessa. Nel mondo e nelle conquiste che pian piano son state fatte dalla donna, si sono raggiunti obiettivi che all’epoca era soltanto un sogno, ad esempio l’istruzione solo poche donne sapevano leggere e scrivere, o qualche autrice che ha venduto i suoi manoscritti per qualche sterlina e per sopravvivere in un mondo dominato dalla presenza maschile. La conclusione di questo libro, l’epilogo mi ha incuriosito moltissimo. Mi dispiace non aver apprezzato appieno questo libro, almeno all’inizio perchè per me era tutto confuso da capire, ma a metà libro sono riuscita a comprendere la scrittura e così sono andata avanti a leggerlo. Questo libro si basa sulla donna e sulla letteratura di come veniva visto all’epoca.

 

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