Si ritorna con … La casa di carta!

Trama:

Otto persone vengono reclutate per una rapina estremamente ambiziosa: irrompere nella zecca nazionale spagnola di Madrid e stampare 2.400 milioni di euro per poi sparire con l’ingente malloppo.

Gli otto rapinatori vengono scelti in base alle loro precedenti avventure in cui la legge è loro nemica, si tratta di persone non hanno nulla da perdere, e in questo caso, di guadagnarci. Come ogni banda che si rispetti c’è sempre un capo, chi dirige i fili da dietro e si tratta del “professore”.

Ad ogni membro della banda viene dato il nome di una città, sotto suggerimento del professore per lasciarle segrete e sopratutto senza coinvolgimenti: TokyoMoscaBerlinoNairobiRioDenverHelsinki e Oslo. I protagonisti si nascondono per cinque mesi in una campagna per prepararsi al grande colpo. Durante lo svolgimento della storia sorgono divergenze tra gli otto rapinatori e il rischio di compromettere l’intera operazione è sempre in agguato.

Entrati nella zecca con tute rosse e maschere di Salvador Dalì,  il comando lo prendere Berlino, mentre “il professore” muove i fili dall’esterno per capire come intende procedere la polizia.L’ispettrice a capo di questa rapina è Raquel, una donna con un carattere forte e che nella serie la vedremo sempre essere un passo avanti rispetto ai suoi colleghi.

La ragazza soprannominata Tokyo è la voce narrante che commenta gli avvenimenti dell’operazione.

Conosciamo i personaggi:

  • «Tokyo» / Silene Oliveira è la voce narrante che fa dei commenti durante la serie, ha una relazione in segreto con Rio ed è molto impulsiva. Per questo motivo metterà molte volte a rischio la riuscita del piano.
  • Raquel Murillo è l’ispettore che si occupa del caso.
  • «Professore» / Sergio Marquina / Salvador Martín è colui che ha attuato il piano (ed è anche un gran figo).
  • «Mosca» / Agustín Ramos sarà lui a portare fuori di lì i rapinatori e si inserisce nella rapina con suo figlio, Denver.
  • «Berlino» / Andrés de Fonollosa il professore lo inserisce al comando della rapina. Ha gravi problemi di salute ma sa mantenere il sangue freddo nelle situazioni difficili.
  • «Nairobi» / Ágata Jiménez  nota come falsaria di banconote ha un figlio e Tokyo lo capisce dalla cicatrice del taglio cesareo che vede durante una lezione di medicina.
  • «Rio» / Aníbal Cortés è noto come programmatore informatico, esperto di computer e di allarmi. È lui che si occupa dei problemi tecnici durante la rapina. Ha una relazione con Tokyo.
  • «Denver» / Daniel Ramos Figlio di Mosca, è cresciuto senza una grande istruzione, seguendo le orme del padre sulla strada del crimine. È noto per essere stato uno spacciatore con la tendenza a venire facilmente alle mani.
  • «Stoccolma» / Mónica Gaztambide è la segretaria di Arturo Román di cui è anche amante. Porta inoltre in grembo suo figlio. Ma ben presto la sua vita cambierà radicalmente.
  • Arturo Román È il direttore della zecca di Stato. Cerca spesso di manipolare altri ostaggi affinché trovino una via di fuga al suo posto.
  • Alison Parker  figlia dell’ambasciatore dell’Inghilterra amico intimo della regina Elisabetta.
    È uno degli ostaggi più importanti per i rapinatori con cui, attraverso il professore, riescono a negoziare con l’ispettore.
  • «Helsinki» / Yashin Dasáyev
    È un ex militare serbo, commilitone di Oslo.
  • Mariví È la madre dell’ispettore Murillo, soffre di Alzheimer e per questo problema scrive tutte le cose che deve ricordare su dei post-it.
  • «Oslo» / Dimitri Mostovói  È uno dei rapinatori, il secondo straniero, cugino di Helsinki.

La serie:

Ho visto questa serie in lingua originale e devo dire che ne è valsa veramente! Quindi se volete iniziarla anche voi vi garantisco che in lingua è tutta un’altra cosa.

L’inserimento della voce narrante è una delle cose che mi sono piaciute maggiormente in questa serie, sopratutto la voce e il personaggio di Tokyo che io ho adorato dal primo istante.

Perchè non l’ho vista prima? Tutti ne parlavano bene e io vedevo sempre su netflix la locandina e da quando ho iniziato a vedere il primo episodio è stato difficile smettere. Osservavo sempre la foto di quelle tute fino a quando (FINALMENTE!) ho deciso di iniziarla.

Ad ogni personaggio nella serie viene dato il giusto peso, e la giusta attenzione e anche qualche ostaggio diventerà un protagonista di questa serie.

Una puntata dopo l’altra, piena di colpi di scena, in cui tu vorresti aiutare “il professore” , ti trascina fino a farti stare dalla parte del “cattivo” anche se non c’è nessun cattivo considerato che i soldi li hanno stampati e non rubati.

Una serie che ha un successo INTERNAZIONALE, chi se lo sarebbe aspettato?

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